Irmã Maria Alice Schimit

La scoperta della presenza di Gesù nella nostra vita, fatta giorno dopo giorno, è una conquista.

Con il riconoscimento di Diritto pontificio, la nostra Congregazione è stata arricchita con l’attributo, “missionarie”, nella sua denominazione. L’orizzonte della nostra partecipazione alla diffusione del Vangelo è confermata come componente centrale del nostro essere nella Chiesa e nel mondo. Molte delle nostre suore hanno dedicato la propria vita nelle missioni, lontane dalla loro patria. Tutte con grande spirito missionario, hanno risposto col loro – Sì – all’invito del Maestro per “inoltrarsi nelle acque più profonde dell’oceano”, per contribuire a diffondere il Vangelo e far conoscere a tutti Gesù. Dopo essermi dedicata per lunghi anni ai bambini del nido e nella scuola d’infanzia a san Paolo e nel Parana, inaspettatamente, è giunta la proposta fattami dalla nostra Madre generale: « Ti senti di andare nella nostra missione del Guatemala? » Non mi è stato facile lasciare tutto e pronunciare il mio – Sì! –, e sin dal giorno della domanda, una frase mi accompagnava ovunque: “ Cosa farebbe Gesù al mio posto? ” Ma… quasi a dare un senso maggiore a tutto questo, quando ogni cosa era deciso e pronto, il giorno precedente la mia partenza, improvvisamente, la mia mamma è stata colta da un malore. Ho rimandato la partenza e dopo averla assistita per un po’ di giorni e un buon miglioramento della sua salute, compresa da parte dei miei Superiori e incoraggiata dai miei fratelli, sono partita per il Guatemala. Ho lasciato la mamma che non poteva camminare, non poteva mangiare, non poteva parlare, non…. Oggi, non posso se non ringraziare i miei superiori per la loro comprensione, i miei fratelli per il loro incoraggiamento. Quando sono giunta, ho chiesto alla Vergine Maria di prendersi cura di lei, e posso testimoniare a tutti che il ricupero quasi totale della salute della mia mamma è un miracolo poiché ha ripreso quasi tutte le sue facoltà, manca solo di tanto in tanto di un po’ di memoria.

Oltre al suo eccellente recupero, è accaduta una cosa nuova: lei parla con me a Skype; cosa dire della mia mamma, donna semplice e umile che parla per mezzo del computer? Una mia Consorella esperta missionaria, mi ha detto: “ il ricupero della tua mamma è un miracolo del tuo – Sì! –. Anch’io nella missione mi sono presto ambientata. Collaboro nella pastorale parrocchiale a servizio del popolo tanto bisognoso e mi dedico all’assistere le ragazze ospiti nel collegio di El Estor, gestito dalla diocesi.

Dopo alcuni mesi di permanenza qui ho avuto la gioia di celebrare i miei 25 anni di Vita religiosa. La santa messa e il momento fraterno, per stare tutte insieme, li abbiamo celebrati e svolti nell’altra nostra comunità, in Quirigua. Familiari e Consorelle, pur se lontani, li ho sentiti tutti vicini a me e durante la celebrazione eucaristica ho voluto pregare così: – “ Oggi, rendo grazie a Dio per il dono della vita e della vocazione, della Congregazione delle Suore Missionarie dei Sacri Cuori, per avermi accolta; della mia famiglia e di tutti coloro che mi hanno incoraggiata nel cammino di risposta alla chiamata di Dio e mi hanno aiutata ad arrivare qui; a mio padre e amici che sono già alla presenza di Dio, la mia gratitudine eterna. A tutti voi qui, che in questo giorno, insieme a me elevate a Dio questa azione di lode, per i miei 25 anni di Vita religiosa, il mio grazie. Mi piace come Gesù, camminare nella vita facendo del bene. Pregate per me perché io perseveri e sia fedele a Dio e operi sempre per il bene dei fratelli. Alla gioventù qui presente, rivolgo l’invito a seguire Gesù, per dedicare la propria vita alla diffusione del Vangelo, per far conoscere a tutti il grande amore del suo Cuore e dare alla nazione del Guatemala, un volto nuovo: quello della pace, del rispetto reciproco e della condivisione delle poche cose, per diminuire quella tensione che quotidianamente fa strage tra fratello e fratello, tra amico e amico. Venite e vedete e conoscerete Gesù e tutti insieme saremo una forza che trasformerà la nostra nazione in una unica famiglia. Nel seguire Gesù non si perde mai nulla; si diventa più buoni, più umani, più fratelli. «VENITE E VEDETE». Grazie