Suor Maria Concetta Porto

Nell’uscire da se stessi per aiutare gli altri sta la felicità.
Circondata dalle consorelle ho celebrato i 50 anni della mia consacrazione della mia vita a Dio, Padre d’infinito amore. Con uno sguardo al passato, rivedo negli episodi principali belli o difficoltosi, la presenza di Gesù sempre pronto nell’incoraggiarmi a dare continuità nel fare il bene, a fortificare la mia debolezza, a istruirmi nella mia incapacità, a illuminare la strada nella mia incertezza. Nella mia giovinezza, partecipando alla messa domenicale, ero attratta dal modo di pregare delle suore lì residenti, di un altro Istituto.

Con entusiasmo e spensieratezza, desideravo farvi parte per dedicarmi esclusivamente alla preghiera, ma il dono totale di me stessa è avvenuto qui nel mio Istituto di vita attiva. E qui ho incontrato tanta gente, come mai avevo pensato. In tutti gli anni della mia vita religiosa ho incontrato uno stuolo di bambini, nella scuola materna, nelle famiglie, nelle parrocchie per la preparazione alla Prima Comunione.

Da loro ho imparato a conservarmi nella semplicità, a dare senza contare… Non sono andata nelle missioni estere, ma ho considerato il mio vissuto una missione continua: parlare di Gesù, mi ha aiutato ad amarLo di più, a comunicare con Lui di più, a riferirmi a Lui in ogni circostanza. Far conoscere Gesù ai più piccoli che si aprono alla vita, è stata la mia gioia più grande. Nel guidare loro ho sentito sempre Gesù vicino a me come il mio Pastore, Che mi ha atteso con pazienza, mi ha guidata con amore, mi ha preparato con premura la mensa del pane quotidiano e dell’Eucarestia, e quanto più io mi sono aperta e resa disponibile alle sue richieste, tanto più Lui mi ha colmata della sua presenza trascendentale.

E quanti bambini ormai diventati genitori, mi portano i loro figli perché vivano nello stesso atmosfera dove sono cresciuti loro.

Con gioia rievocano episodi della vita di Gesù da me spiegati e del vissuto quotidiano degli anni della loro infanzia e fanciullezza trascorsi insieme; molti di essi, dicono che nei momenti importanti si lasciano orientare da questi valori di base per dare un senso a quanto devono programmare.

Non posso trascurare di ringraziare Gesù anche per il mio ministero di Ministro straordinario; insieme a Gesù Parola godo del bel servizio di portare anche Gesù Eucaristia ai malati. Nel rispondere ogni giorno alla chiamata che Gesù mi ha rivolto con amore, ho vissuto con gioia e mi sento realizzata nel mio ideale, nel dare gloria al mio Creatore e fare del bene alla gente. Questo giorno benedetto l’ho vissuto con gioia infinita e ripensando ai 50 anni operosi nella mia Famiglia religiosa, non posso fare altro che dire: “Grazie, Gesù!” e concludere col riconfermare il mio “Eccomi!” insieme al mio “ Fiat!” per tutta la rimanenza della vita.

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L'Istituto Sacri Cuori di Gesù e Maria augura a tutti voi ..
.. un Buon Natale ed un felice anno nuovo!!!